Compagnia Teatrale i Guitti

Lina Zampieri Micheletti

Natalina Zampieri detta Lina (Tortona, Alessandria, 19 maggio 1916 - Travagliato, Brescia, 1 febbraio 2012), è stata un’attrice italiana appartenuta alla dinastia comica dei Micheletti-Zampieri.
Figlia di prime nozze di Giuseppe Zampieri, attore e capocomico, e Maria Dallera, che muore quando Lina ha soltanto due anni. Dopo il secondo matrimonio del padre con Paolina Vezzoli di Fontanella, avrà altri tre fratelli: Aldo, Armando e Luciana, tutti con una strada segnata in palcoscenico.
Lina "entra in arte" giovanissima, recitando con il padre fin da bambina. Nel 1934 la compagnia di Giuseppe Zampieri arriva a Travagliato, una piccola cittadella della provincia bresciana, e si esibisce sotto il portico dell’antica osteria Montini, in via Roma, presentando il proprio repertorio: grandi classici del teatro popolare ottocentesco e primonovecentesco come I figli di nessuno di Salvoni e Rindi e Le due orfanelle di Dennery, ma anche capolavori del teatro classico come Amleto di Shakespeare o riduzioni di feuilletons come I Miserabili di Hugo.
Il giovane Pietro Luigi Micheletti viene scritturato dalla compagnia come musicista (suona la cornetta). Conosce Lina e decide di seguirla nelle piazze successive della lunga tournée. Dal loro matrimonio, avvenuto nello stesso 1934, nascono quattro figli: Luciano (1935), Maria Luisa (1940), Adolfo (1942) e Loris (1944). Nel 1937, dopo l'addio alle scene di Giuseppe Zampieri (che morirà nel 1942), Pietro, divenuto “primattore”, gli succede nel capocomicato della Compagnia insieme alla moglie Lina, “prima donna”, fino a che nel 1947 i coniugi si separano e Lina prosegue la sua carriera dapprima unendosi alla compagnia Carrara-Anselmi; poi in diverse formazioni capocomicali: Enzo Rispoli, Raimondo Rampini, Osvaldo Buonocore, Umberto Verdirosi.
Unitasi a Goffredo Papa nella vita e nell’arte dai primi anni Cinquanta, condivide con il nuovo compagno la vita delle troupes “girovaghe” per un decennio, per poi ritirarsi presso Reggio Emilia, a Campegine. Nel 1975, con la fondazione della Compagnia teatrale I Guitti da parte del figlio Adolfo e della moglie di lui Nadia Buizza, Lina torna in palcoscenico, recitando fino alla metà degli anni Novanta, con i figli Adolfo e Luciano, i fratelli Aldo e Luciana e i nipoti MarcoStefano e LucaTre atti unici di Cechov (1976), Tre atti unici di Pirandello (1977), La maestrina di Niccodemi (1977), Due dozzine di rose scarlatte di De Benedetti (1979), Scampolo di Niccodemi (1982), Il berretto a sonagli di Pirandello (1983), La locandiera di Goldoni (1984), Le farse di Molière (1985), I vinti da Verga (1986), Le novelle della Pescara da D’Annunzio (1987), Il fu Mattia Pascal e Maschere nude da Pirandello (1993 e 1994), Càsina di Plauto (1995).
Muore a Travagliato il primo giorno di febbraio del 2012 a 95 anni.